ARCIPELAGO TOSCANO E DUCATO DI MASSA E CARRARA

 Arcipelago Toscano

Isola Capraia

L’   isola di Capraia è l’isola dove è nato il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano,è di origine vulcanica esplosa 5milioni di anni fa ,è frastagliatissima  e piena di insenature e grotte .

Isola di Gorgona

Dal 1879 è stata un isola-carcere,ora i detenuti svolgono ogni genere di lavoro ,insieme a essi vivono in questa piccola isola gli agenti di custodia .

Ci sono alcune costruzioni come : la  Torre Vecchia quella Nuova  e quella  dell’Orologio, alcune grotte come  quelle del Bue Marino.

Isola Pianosa

Pianosa da oltre 150 anni è stata un isola- carcere, è stato chiuso nel 1998.Oggi è disabitata ci vivono solo pochi abitanti.

Dal 199671997 l’isola è compresa nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Isola di Montecristo

L’isola  di Montecristo è riserva naturale e non è visitabile .Il romanzo di Aleczander Dumas( il conte di Montecristo) l’ ha resa famosa .

È  selvaggia ed è ricoperta dalla Macchia Mediterranea.

Isola di Giannutri

Giannutri è l’isola di gabbiani e ha tesori  naturali e archeologici. Ha  tre  poggi:Capel  Rosso(mt93)Monte Mario(mt78)poggio del Cannone(mt83).

Appartiene amministrativamente al Comune dell’isola del Giglio.

Isola del Giglio

È l’isola più frequentata dal turismo dopo l’Elba per il mare , per le spiagge e per le baie, e il clima è sempre mite .

La popolazione di  1700 abitanti ,vive nei tre  Centri  del  Giglio  Porto,  Giglio Castello  e del Campese.

Il monte Amiata

 Il monte Amiata é collocato nella Toscana meridionale, dove svetta sulle vallate circostanti,dai nomi :Val d’Orcia ,Maremma, vallata del lago di Bolsena, Chianti.

É un antico vulcano ,ormai spento, con rocce e laghetti di origine vulcanica.La sua ultima eruzione risale a circa 700.000 anni fa.L’ Amiata é ricchissimo di acque, tutte gestite dall’ Acquedotto del Fiora che trasporta il liquido nella Toscana meridionale e nella parte settentrionale del Lazio;vi si trovano,inoltre,le sorgenti dei fiumi Fiora,Orcia , Albegna e Paglia.Le sorgenti,costituiscono un imponente ricchezza idrica che caratterizza da sempre questo rilievo vulcanico.

l’altitudine massima si ha nella Vetta (anticamente denominata Masso di Maremma ) che raggiunge i metri 1738 rispetto al livello medio del mare.

È ciò che resta di una antica cupola di ristagno del vulcano, attualmente, facilmente raggiungibile seguendo dagli ultimi rifugi
i sentieri che conducono alla Madonna degli Scouts per l’appunto la Vetta del complesso vulcanico.

Isola d’Elba 

porto ferraio-isola d'elba

 Isola d’Elba Isola del mar  Tirreno settentrionale,  la principale dell’arcipelago toscano; ha una superficie di 223Kmq e una popolazione di 35000 abitanti.Inclusa amministrativamente nella provincia di Livorno, dista 10Km dalla costa toscana, da cui è separata mediante il canale di Piombino, ha forma triangolare e presenta una complessa struttura rocciosa, culminando nei 1019m del granitico monte Capanne, raggiungibile anche con una cabinovia dal centro di Marciana.Le coste sono articolate da profonde insenature, tra cui i golfi di Procchio, di Portoferraio, di Campo.La vegetazione è tuttora lussureggiante, con le estensioni di macchi mediterranea e pinete; nei secoli è stata tuttavia fortemente impoverita: in passato soprattutto per alimentare altiforni legati alle attività minerarie estrattive, più recentemente per le troppe edificazioni legate al crescere sviluppo del turismo. Il clima particolarmente mite d’inverno, è caratterizzato da estati relativamente fresche.

Hanno diminuito il loro rilievo le loro attività tradizionali, cioè viticoltura, olivicoltura e pesca, mentre sono oggi inattive le miniere di ferro, che, diffuse fin dall’ epoca etrusca e romana, sino a pochi decenni fa alimentavano gli altiforni di Piombino e Livorno; l’economia dell’Elba poggia oggi sul turismo,anche per le molte residenze stabili di villeggiatura,in aggiunta a campeggi, villaggi turistici,alberghi.Centri principali sono Portoferraio, Porto Azzurro,Marciana, Marciana  Marina, Rio Marina, tutte località balneari.

Portofferraio fu scelto da Napoleone quando fu costretto ad andarsene  dal maggio 1814 al marzo 1815.A Rio Marina si visita il Museo minerario Elbano situato nel Palazzo Comunale.

 Il fiume Magra e Serchio

 Il fiume Magra nasce dal monte Borgognone a 1401m d’ altezza.

È il terzo fiume toscano per superficie , con circa 1662kmq.

I suoi principali affluenti sono i torrenti Verde, Gordana e Teglia tutti da destra.

La vasta piana che costeggia il fiume sebbene coltivata e sfruttata, conserva interessanti ambienti acquitrinosi, laghetti e stagni.

Queste zone  umide sono importanti per la nidificazione di uccelli migratori : l’ airone cenerino il Martin pescatore e molti altri, e dove l’ acqua scorre più lenta si creano  piante acquatiche e alghe come il mille foglio d’ acqua, il coltellaccio e la liscia maggiore e minore.

Un altro fiume importante è il Serchio:

Il Serchio nasce dal monte Sillano a1864m d’ altezza e porta acque fresche e limpide alla valle della Garfagnana.

In antichita si chiamava Auser e si divideva in due rami all’ altezza di San. Pietro e Vico, uno proseguiva verso la periferia orientale di Lucca  riunendosi poi con laltro  ramo che passava verso Lucca nord proseguendo poi presso Borgo Giannotti fino alla zona di Montuolo.

Il regime idrologico del Serchio (46 mc sec)  è il primo dopo l’ Arno a Pisa e l’ Ombrone a Grosseto.

Il lago di Massaciuccoli

IL LAGO DI MASSACIUCCOLI SI È FORMATO DURANTE IL QUATERNARIO. LA ZONA UMIDA DI MASSACIUCCOLI È DI 2000 ETTARI .LO SPECCHIO LACUSTRE  È DI 7 ETTARI. LA PROFONDITÀ SI AGGIRA A1,60 M CON BUCHE DI 3-4 M.HA ACQUE EUTROFICHE , SI TROVA SOTTO L’ APPENNINO TOSCO EMILIANO . CI SONO INOLTRE DEI CANALI CHE COLLEGANO IL LAGO AL MARE,CON UNA DISTANZA DI CIRCA 4 KM . IL LAGO RAPPRESENTA UN LUOGO DI NIDIFICAZIONE PER GLI UCCELLI.I PESCI CHE LO ABITANO SONO MOLTI TIPO LA SCARDOLA  SCARDINUS EIRITHROPTALMUS ,LA TINCA  TINCA TINCA,LA CARPA REGINA CIPRINUS CARPIO ,LA CARPA A SPECCHI CIPRINUS CARPIO SPECULARIS, IL LUCCIO ESOX LUCIUS. L’ ANGUILLA ,ALCUNE SPECIE DI MUGGINI,I PESCI GATTO, I BOCCALONI ,I PERSICI SOLE E LA GAMBUSIA.GLI ANFIBI SONO I ROSPI, LE RANE I TRITONI  ,LE RAGANELLE  E LE TESTUGGINI. I RETTILI SONO LE LUCERTOLE. CI SONO GLI UCCELLI TIPO I TUFFETTI ,I TUFFATORI GLI AIRONI LE FOLAGHE ECC

I MAMMIFERI SONO LE NUTRIE I SURMOLOTTI LE CROCIDURE LE VOLPI LE PUZZOLE LE FAINE L’ ISTRICE  LE DONNOLE E LE TALPE.

IL LAGO HA MOLTI PROBLEMI. L’ EUTROFIZZAZIONE DELLE ACQUE L’ INTERRIMENTO DELLE ACQUE E L’ INVASIONE DEI GAMBERI KILLER PROCAMBARUS CLARKII

L’Appennino Tosco – Emiliano

L’ appennino settentrionale si estende dal Colle di Cadibona, dove si unisce con la catena alpina fino alla Bocca della Serriola.

L’ Appennino settentrionale continua a sud-est del Passo della Cisa. Spiccano in questo tratto il Monte Cimone (2165 m), Monte Cusna (2121m) e Alpe di Succiso(2017m).

pur non riscontrandosi le difficoltà proprie delle Alpi, occorre ricordare che sul versante emiliano dell’Appennino c’è neve anche in aprile e talvolta a maggio e soprattutto sui sentieri di crinale, ci sono venti fino a 180 km/h, nebbie e temporali.

Il parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano contiene specie d’interesse faunistico e botanico. Tra i mammiferi ci sono: lupo,capriolo e cervo,scoiattolo, faina,donnola,puzzola,ghiro e volpe. La specie abitatrice di torrenti è la lontra, a quote più alte c’è l’arvicola delle nevi.Tra gli anfibi ci sono: la rana temporaria, il tritone alpestre comuni dai 1000 m in su, la salamandra spezzata,il geotritone, tritone crestato e punteggiato, il rospo comune e la raganella. Tra i rettili ci sono: la lucertola muraiola, il biacco e la vipera.

La Maremma

La Maremma è un territorio che si estende in Toscana e Lazio, si affaccia sul Mar Tirreno .Il nome Maremma  deriva, per alcuni studiosi, dal latino  Maritima ,  per altri  dal  castigliano  Marismas   che significa   palude.La Maremma Grossetana, storicamente chiamata Maremma , è la pianura  costiera  che interessa la provincia di Grosseto e si estende  dal Golfo di Follonica a nord  fino alla foce del torrente Chiarone  a sud, che  segna il confine con il Lazio. La regione è bagnata  dal Mar Tirreno, dove sono  visibili  le isole dell’  Alcipelago Toscano. Il clima della Maremma presenta  caratteristiche Mediteranee  lungo la costa, mentre assume  caratteri più continentali via via che si procede  verso l’ interno. Le precipitazioni sono scarse e raramente di lunga durata lungo la costa. La maggiore piovosità è attestata in autunno.Vinta la malaria, grazie alla bonifica  e dopo la   riforma  agraria la Maremma  mostra ancora oggi la sua natura di terra aspra, dai forti contrasti, dai colori particolarmente affascinanti . In questi territori i butteri  sono i custodi della razza del cavallo maremmano che non serve a seguire le greggi durante  la transumanza, ma viene  impiegato per lo sport  e per le strutture  agrituristiche  sorte nella zona. Qui possiamo  assaporare  la cucina maremmana:cinghiale in umido, tortelli maremmani  e pappardelle  di lepre.

Alpi Apuane

Le Alpi Apuane sono una catena  montuosa situata nel Nord della Toscana, fra i fiumi Magra  (a nord-ovest)e Serchio (a sud-est) che declina  a sud-ovest con la Riviera Apuana e la Versilia e a nord-est con le valli di Lunigiana e Garfagnana.Hanno questa denominazione poiché  nell’antichità erano abitate dai Liguri Apuani.

Fanno parte  delle province di Massa-Carrara e Lucca;l’estrema propaggine meridionale della catena è compresa nel comune di Vecchiaino,e Monte Pisano.

Parte dal massiccio è compreso nel teritorio del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane.Le Alpi Apuane  caratterizzano il paesaggio e il territorio della Garfagnana che attraversa interamente.

È un massiccio montuoso la cui orogenesi e distinta   da quella catena appenninica,con la sua massima altezza di (1946m).Le Alpi Apuane  infatti nascono dal mare ,o meglio  dai movimenti tettonici sottomarini :hanno una struttura carsica e molto cristallizzata, che, tra l’altro origina i noti marmi.Le Alpi Apuane sono principalmente notti infatti per l’escavazione del marmo di Carrara, utilizzato per la realizzazione di molte  opere d’arte(facciate di palazzi chiese e statue.)

Nel corso dei secoli, però,la pratica ha danneggiato il profilo dei rilievi.

Ducato di Massa e di Carrara Organismo statale sorto in seguito alla fusione dei domini di Massa e di Carrara operata da Giacomo Malaspina nel1473.Dopo il matrimonio tra Ricciarda Malaspina e Lorenzo Cybo , che governarono il ducato dal 1519 al 1546, vi si insediò la dinastia Cybo-Malaspina che durò fino al 1741.In qell’anno Maria TeresaCybo, andando in sposa a Ercole III d’Este, duca di Modena, portò in dote il ducato Napoleone nel 1806 lo assegnò alla sorella Elisa Baciocchi.

Dopo il congresso di Vienna (1815)tornò alla famiglia Cybo-Este,per poi passare in eredità a Francesco 4° d’ Asburgo-Este (1829).Il ducato fu infine annesso al Regno di Sardegna mediante un plebiscito nel maggio del 1860.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: