Le superstizioni rioneresi

La religione risentiva un certo paganesimo: quando alcune malattie come L’ ERPES ZOSTER “Fuoco di San Antonio”, L’ itterizia (chiamata il male dell’Arco) il dolore di testa causato (si diceva dal “malocchio” colpivano un individuo, costui veniva affidato alle cure di una “guaritrice”, la quale con parole (solo a lei conosciute), con gesti e segni di croce, fugava il malanno. A volte la guarigione avveniva ( chissà come) e ciò avvalorava le capacità magiche della donna. La miseria, L’ingenuità e forse la fantasia della gente aveva creato una specie di genio o demone: “lu munacidd” il quale appariva durante la notte a disturbare, con le sue moine e le sue risate, il sonno di una persona da lui designata . Se il malcapitato, disturbato nel suo dormiveglia riusciva a togliere il berrettino al “monaciello” era fortunato (si diceva ) e poteva chiedergli in cambio della restituzione del berrettino, tanti soldi da diventare ricco. Invece la ricchezza rimaneva solo un sogno.

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Una Risposta

  1. Anche nel mio paese (PICERNO) è spesso raccontata dagli anziani la storia dei “muncaciedd”….le si giurano come storie vere, quasi convincenti i racconti….bei tempi quelli in cui bastava una favola a far buonumore…oggi purtroppo nessun “muncaciedd” allieta i racconti di noi ragazzi, c’è la playstation, il pc, lo sballo……. ben venga il progresso, ma non lo scempio che dilaga… anche i folletti si sono nascosti!!!! Spero si colga la mia ironia! complimenti per questo forum!

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