Lauria: alcune tradizioni contadine

tradizioni contadine010....

False credenze
Le false credenze nel nostro paese sono molte. Noi ne conosciamo alcune.
– Al ritorno da un funerale non si poteva entrare a casa di un parente o di conoscenti per paura di portare lutti in quella abitazione.
– Se una persona aveva le sopracciglie unite era uno “iettatore” (portava sfortuna) e chi lo incontrava faceva gli scongiuri.
– Se un gatto nero attraversava la strada c’era da aspettarsi una disgrazia.
– Se il fuoco scoppiettava voleva dire che qualche malalingua parlava male di noi.
– Un fischio nell’orecchio o il singhiozzo significava che qualcuno ti stava pensando.
Se accidentalmente si rompeva una bottiglia d’olio o uno specchio, si temeva una disgrazia.
– Se un bambino appena nato, dentro la carrozzina, veniva fatto uscire di piedi dalla porta, portava sfortuna.
– Se la donna in gravidanza aveva bruciori di stomaco si credeva che il bambino nascesse con molti capelli.
– Per conoscere il sesso del nascituro si poggiava l’osso della spalla di un capretto sul fuoco: se si bruciava era femmina; se si spaccava era maschio.
– Se si spazzava il pavimento di sera, si temeva la morte di un componente della  famiglia.
– Lo sposo non doveva vedere la sposa prima del matrimonio perchè portava  sfortuna.
– Se a tavola si era in tredici, si temeva una disgrazia.
– Non bisognava programmare nulla per il giorno 17 altrimenti sarebbe stato un giorno sfortunato.

Classe III B plesso G. Marconi
 

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